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Bonus mobili ed elettrodomestici: cosa cambia dal 2024?

Com’è ben noto, a partire dal  D.L. 4 giugno 2013 n° 63 è possibile usufruire del bonus mobili, un incentivo ideato per rilanciare il settore mobiliare e per promuovere l’acquisto di elettrodomestici di classe energetica superiore. Tale bonus, però, a causa di una modifica riportata nella Legge di Bilancio 2023, passa da avere un tetto massimo di spesa – su cui viene applicata la detrazione – di 8.000 euro per l’anno 2023 a 5.000 euro per il 2024.
Vediamo dunque nel dettaglio di cosa si tratta, chi può usufruirne e quali sono gli acquisti ammessi.

Cos’è il bonus mobili

Si tratta di una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici utilizzati per l’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. La detrazione deve essere calcolata su un importo massimo di 8.000 euro per l’anno 2023 e di 5.000 euro per il 2024, incluse eventuali spese di trasporto e montaggio.

È necessario però sottolineare che l’agevolazione può essere richiesta solamente da coloro che, dal 1° gennaio dell’anno precedente, abbiano eseguito anche un solo intervento di ristrutturazione edilizia. Si ricorda che, in qualsiasi caso, il pagamento va effettuato con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

A chi spetta

Possono beneficiare del bonus i proprietari di immobili oggetto di ristrutturazione, ma anche i titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese come i proprietari o nudi proprietari e i titolari di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie).

Il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.

Altre categorie di beneficiari:

  • locatari o comodatari;
  • imprenditori individuali;
  • soci di cooperative;
  • soggetti che producono redditi in forma associata.

Infine, se sostenitori diretti delle spese e intestatari di bonifici e fatture, ricadono tra i beneficiari anche:

  • familiare convivente;
  • convivente more uxorio;
  • coniuge separato;
  • componente dell’unione civile.

Acquisti consentiti

Sono ammessi alla detrazione gli acquisti effettuati per:

  • mobili nuovi, come letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi per l’illuminazione;
  • elettrodomestici nuovi, a condizione che si tratti di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori.

Figurano tra i possibili acquisti anche forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, stufe elettriche, radiatori elettrici, ventilatori elettrici e condizionatori.

Spese non ammesse

Nella guida dell’Agenzia delle Entrate sono riportati anche gli interventi che non danno diritto ad usufruire del bonus, ossia:

  • i lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti quali tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione d’infissi esterni, rifacimento di intonaci interni. Sono quindi esclusi l’acquisto di porte, tende e tendaggi;
  • la realizzazione di posti auto o box pertinenziali.

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